Sinossi o quarta di copertina?

Spesso usate erroneamente come sinonimi, sinossi e quarta di copertina sono due elementi fondamentali nella vita di un libro

Soprattutto negli ultimi anni si è accentuata l’intercambiabilità fra le espressioni sinossi e quarta di copertina, ma i due termini indicano due testi diversi, seppur entrambi afferenti all’oggetto libro. Sono diversi per tipologia, così come per i destinatari e la loro funzione. 

Vediamo nel dettaglio cosa sono sinossi e quarta di copertina, cosa le distingue l’una dall’altra e perché è importante sapere cosa sono.

La sinossi

La sinossi è un accurato riassunto del libro, che rende conto della situazione iniziale, del suo sviluppo ed eventualmente anche del suo epilogo, soffermandosi sui personaggi (almeno quelli principali) e sulle principali dinamiche e tematiche del libro. Questo, almeno, per quanto riguarda i romanzi.

Per i saggi o i manuali la sinossi deve rendere conto dei vari argomenti trattati; può essere pensata come una sorta di ampliamento dell’indice, che al tempo stesso sottolinei le connessioni fra i vari temi e le tesi che l’opera porta avanti.

La sinossi viene solitamente richiesta da tutte le case editrici e le agenzie letterarie per una valutazione preliminare, dalla quale spesso dipende la lettura stessa dell’opera e quindi la possibilità di pubblicarla. 

È un testo funzionale alla valutazione di un manoscritto, quindi non arriverà mai al lettore finale; lo leggeranno però gli addetti ai lavori, come gli editor: è fondamentale perciò che sia redatto con cura. Spesso sono gli autori stessi a scrivere la sinossi da mandare alle case editrici, ma ancor meglio sarebbe affidarla a delle figure professionali.

Le caratteristiche di una buona sinossi

Se ci si trova di fronte alla necessità di preparare la sinossi da soli, si deve tenere conto che dovrebbe:

  • riassumere in modo chiaro i vari passaggi del libro, dall’inizio alla fine
  • rendere conto dei personaggi se è un romanzo o degli argomenti specifici se è un saggio
  • essere esaustiva e chiara

Infine, non deve essere prolissa, il limite potrebbe essere una cartella editoriale, in nessun caso più di due: come un datore di lavoro con i curricula di molte pagine, l’editore, se è troppo lunga, potrebbe anche non leggerla.

L'importanza della sinossi

Potremmo definire la sinossi un testo di servizio, ovvero un testo che non ha una funzione artistica o creativa, ma che serve per presentare un libro a una casa editrice. Non inviarla nel momento in cui si propone il proprio manoscritto potrebbe portare l’editore a scartarlo a priori senza nemmeno leggerlo. 

Certo, per la valutazione si rende necessario leggere anche il manoscritto, almeno in parte: alcune case editrici richiedono il testo completo, altre i capitoli iniziali o una parte di testo a scelta dell’autore. Ma tutte richiedono, ai fini della valutazione, la sinossi.

Nel redigerla andrà tenuto in conto proprio questo: è un testo che serve per dare all’editore o a chi per lui una prima idea del manoscritto. Per questo deve essere chiara ed esaustiva, ma anche neutra, per quanto può essere difficile mantenere uno sguardo obiettivo sul proprio libro.

La quarta di copertina

Con l’espressione quarta di copertina ci si riferisce a un testo destinato ai lettori e che dovrebbe dare a grandi linee una prima impressione di quello di cui tratta il libro in questione.

Prende il nome dalla parte del libro in cui si trova, la quarta di copertina; se pensiamo alla coperta del libro, possiamo individuare:

  • prima di copertina (o semplicemente copertina), che riporta il titolo, l’autore e la casa editrice
  • seconda di copertina, l’aletta interna sinistra
  • terza di copertina, l’aletta interna destra
  • quarta di copertina, la parte della coperta che sta sul retro: riporta il testo detto quarta di copertina, la biografia dell’autore e a volte una sua foto, il prezzo e l’ISBN

L’utilizzo della quarta di copertina per riportare un breve accenno al contenuto del libro e una sorta di piccolo commento è abbastanza recente; prima si usava inserire dei fogliettini all’interno del libro stesso, nati con una funzione promozionale.

Oggi, molto spesso, in base anche alla tipologia di libro (ad esempio in brossura o con coperta rigida e sovraccoperta), la quarta di copertina si può trovare anche sulle alette, dette risvolti. In questo caso le informazioni contenute nella quarta di copertina vengono divise fra i due risvolti.

Le caratteristiche della quarta di copertina

Di solito oggi le quarte di copertina sono un lavoro redazionale che resta anonimo, ma in passato a volte erano redatte e firmate da autori e personaggi di rilievo del mondo dell’editoria (basti pensare a Calvino).

Non è comunque compito dell’autore scrivere la quarta di copertina per il proprio libro, nonostante anche in questo caso ci siano delle eccezioni (i cosiddetti “autorisvolti”). Questo anche perché la quarta di copertina deve rispettare delle caratteristiche che hanno a che fare anche con il marketing: la sua funzione è quella di essere attrattiva per i potenziali lettori.

Tuttavia, soprattutto se un autore opta per il self publishing, può trovarsi di fronte alla necessità di approntare una quarta di copertina per il proprio libro. Il consiglio, anche in questo caso, è di rivolgersi a dei professionisti, o almeno tenere a mente quelle che sono le caratteristiche di una quarta di copertina ben scritta:

  • deve accennare al contenuto del libro, che sia un romanzo o un saggio
  • non deve raccontare tutta la storia, ma solo quegli elementi funzionali a far emergere il tema principale trattato dal libro; soprattutto, non deve essere assolutamente svelato il finale
  • deve fornire una chiave di lettura e invogliare il lettore a leggere tutto il libro
  • deve essere breve, sia per rispettare lo spazio nel quale è inserita, sia per accendere la curiosità del lettore; di solito è meglio restare fra le 150 e le 180 parole e in nessun caso eccedere le 200. Ovviamente ci sono eccezioni, come i risvolti della prima edizione di Non ti muovere di Margaret Mazzantini (2002), quasi totalmente riempiti dalle informazioni sul libro
  • deve essere persuasiva: è la prima cosa che il lettore legge del libro e spesso da questa dipenderà la sua decisione di acquistarlo o meno

L'importanza della quarta di copertina

La quarta di copertina nasce con una funzione promozionale, prima diretta ai giornali che avrebbero potuto pubblicizzare il libro, poi anche a critici e recensori che avrebbero potuto decretarne il successo o il fallimento.

Quando si inizia a fornire la quarta di copertina, non ancora chiamata così e con la forma di un foglietto inserito nel libro, anche ai lettori, la sua funzione promozionale si conferma e si accentua.

Un potenziale lettore che entra in libreria senza un’idea precisa di quello che vuole si lascia prima di tutto attrarre dalle immagini di copertina e dal titolo, ma la prima cosa che legge di un libro è proprio la quarta di copertina.

È proprio per questo che la sua è una funzione di primo piano: perché si rivolge direttamente ai lettori ed è il primo contatto fra questi e il libro che hanno in mano.

Sinossi e quarta di copertina: due testi diversi e necessari

Abbiamo quindi visto che, se la sinossi è un testo di servizio funzionale alla valutazione di un manoscritto da parte dell’editore, la quarta di copertina si rivolge direttamente ai lettori e ha la funzione di far presa su di loro presentando brevemente il libro.

La sinossi accompagna quindi il libro nella sua forma embrionale dattiloscritta, mentre la quarta di copertina accompagna il prodotto finito ed è spesso l’elemento che fa propendere o meno un lettore all’acquisto.

È proprio per la loro diversa funzione e il loro diverso peso specifico nella genesi di un libro che ogni autore dovrebbe saperle distinguere.

FormazioneEditoriale
Treccani
Treccani

AA. VV., “A proposito di libri”, Cose spiegate bene, Il Post e Iperborea, 2021
M.G. Coccetti, L’autore in cerca di editore. Istruzioni e consigli pratici per farsi pubblicare un libro, Editrice Bibliografica, 1996
V. Notarberardino, Fuori di testo. Titoli, copertine, fascette e altre diavolerie, Ponte alle Grazie, 2020

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